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(IT) A Parma, Assofficina si è presentata agli operatori e la stampa

È stato presentato sabato 12 settembre agli operatori del settore e alla stampa il progetto di prassi di riferimento di Assofficina con UNI. Il progetto è nato proprio al Salone del Camper dell’anno scorso quando Franco Fontana, direttore certificazione professioni di Kiwa Cermet, incontrò Dimitri Zambernardi per valutare come fosse possibile qualificare la figura del manutentore ed allestitore di camper e caravan.

«Nel giro di un anno siamo arrivati quasi alla conclusione della prassi di riferimento con UNI e abbiamo anche certificato come test di prova 19 persone – racconta Dimitri Zambernardi, presidente di Assofficina – Abbiamo approfittato del Salone del Camper per organizzare un incontro con gli operatori e con la stampa e consegnare i certificati e i tesserini dei primi professionisti». L’obiettivo della prassi di riferimento UNI/Assofficina è molteplice. Prima di tutto avvicinare Assofficina come associazione alla legge 4/2013 relativa alle professioni non organizzate e creare un documento validato da UNI che possa costituire “un minimo comune denominatore” per i professionisti del settore a tutela di loro stessi ma soprattutto del mercato. UNI attiva tavoli di lavoro solo se è ben chiaro un obiettivo di beneficio per il consumatore o per il mercato in generale. Questo documento UNI definisce quindi il profilo professionale del manutentore ed allestitore di camper e caravan in termini di conoscenze, abilità e competenze e la certificazione conseguente conferma tali aspetti attraverso un’analisi del curriculum vitae del professionista, dell’esperienza maturata, della formazione e aggiornamento professionale. Successivamente viene condotto un esame scritto con 50 domande a risposta multipla, un esame pratico e orale. L’esame pratico è previsto per avere una chiara ed effettiva verifica delle competenze del candidato e quindi vengono proposte circa 12 difettosità reali su banchi di prova perfettamente attivi. Il candidato deve intercettare le difettosità, analizzarle e proporre la soluzione. Ovviamente viene posta una forte enfasi su tutto ciò che riguarda il gas e l’elettrico data la delicatezza di tali ambiti per la sicurezza di un veicolo ricreazionale. «Nello svolgimento dei lavori in UNI si sta inoltre valutando – dice Franco Fontana direttore certificazione professioni di Kiwa Cermet – un approfondimento anche sul servizio ovvero si potrebbero definire delle best practice a cui, non solo il professionista, ma anche l’officina o l’artigiano debbano attenersi per erogare un servizio il più possibile standardizzato e il più possibile allineato alle esigenze della clientela. Si tratterebbe quindi poi di attivare non solo la certificazione del professionista ma anche del servizio erogato». Il quadro nel quale si stanno muovendo le due organizzazioni appare molto articolato e denota una forte tutela e attenzione al mercato e ai possessori di camper e caravan: una prassi di riferimento specifica del settore, una validazione da parte di UNI, attività formative coordinate dall’Associazione di riferimento, Assofficina, e una certificazione indipendente quindi non autoreferenziale, ma erogata da un ente terzo che possa certificare persone ed eventualmente anche il servizio.

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