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(IT) Il Salone del Camper

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Salone del Camper di Parma

Fiera Internazionale del turismo plein air

DSC04147Si è svolto martedì 15 dicembre, presso il Salone delle Assemblee di ASSINDUSTRIA FIRENZE, l’evento di presentazione del Salone del Camper, manifestazione che si terrà alle Fiere di Parma dall’11 al 19 settembre 2010. L’incontro ha registrato una partecipazione importante di tutte le aziende produttrici di camper e caravan italiane, dell’associazionismo (Assocamp, Promocamp, Unrae, Unicamp, Confedercampeggio) e della stampa di settore. Al tavolo dei relatori il presidente uscente di APC – Anfia, Stefano Campanelli; il presidente incaricato di APC – Anfia, Luca Bianchi; l’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie.

La nuova fiera, che dopo 10 anni lascia la città di Rimini per approdare nuovamente a Parma, si chiamerà “Salone del Camper” con sottotitolo “Fiera Internazionale del turismo plein air”. Nella locandina appare anche lo slogan “Veicoli, accessori, percorsi e mete. Per viaggiare in libertà”, utile specificazione per una manifestazione che vuole presentarsi profondamente rinnovata.

APC-Anfia, quindi assume un ruolo attivo nell’organizzazione e gestione del salone che avrà un format innovativo e flessibile, modellato in base alle esigenze degli utenti ed espositori, con soluzioni espositive e percorsi di visita funzionali. È volontà degli organizzatori creare un evento B2C capace di competere con le più importanti kermesse a livello internazionale e rilanciare il mercato domestico grazie al coinvolgimento di tutto il settore, dei potenziali utenti e alla spettacolarizzazione del turismo plein air.

E il settore ha certamente bisogno di essere rilanciato, così come appare dalle statistiche fornite durante la presentazione, dove l’Italia registra nel 2009 rispetto allo scorso anno (ma i dati sono provvisori) una flessione del 31%. Performance decisamente peggiore rispetto a Paesi come Francia (-11,3%) e Germania (15,9%). La ricetta per il rilancio del settore, annunciata da Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma è in primis, un monitoraggio esatto degli arrivi e delle presenze di turisti all’aria aperta frutto di un’evoluzione tecnico/scientifica delle informazioni di mercato; evoluzione deve avvenire anche nel marketing e nella comunicazione, per aggiornare i valori del turismo en plein air e renderli contemporanei; infine anche il mondo della distribuzione deve cambiare approccio diventando più esperienziale. Tutto questo per arrivare a coinvolgere ogni anno non più solo i 14mila acquirenti (del 2006/2007), ma altri 20mila potenziali che porterebbero l’Italia al pari di Francia e Germania. E un progetto è già stato avviato con il Centro Internazionale di Studi Economici sul Turismo (CISET) di Cà Foscari per l’elaborazione di dati e informazioni ad hoc per monitorare e orientare il settore del turismo en plein air.

La nuova location del salone di riferimento per il turismo all’aria aperta viene proposta come baricentrica, efficiente, low cost. Questo perché Parma gode di una posizione facilmente raggiungibile da tutti i principali capoluoghi e dove, nel raggio di 200 km, si realizza il 50% del pil nazionale, dove vivono 18 milioni di consumatori e si registra la più alta concentrazione nazionale di immatricolazioni di veicoli ricreazionali. Nel 2008 è stata realizzata la strada complanare di collegamento tra l’Autosole e il Quartiere Fieristico di Parma. Inoltre, informa ancora Antonio Cellie, il Cda di Fiere di Parma ha approvato un progetto di ristrutturazione del Quartiere Fieristico la cui prima tranche di 35 milioni di euro contribuirà a rendere ancora più efficiente e comoda la location.

Molto attenta la politica di pricing dei servizi interni ed esterni alla fiera e nella quale interviene direttamente anche APC- Anfia. Rispetto alla fiera Mondo Natura di Rimini, la riduzione è sensibile. Alcuni esempi: il biglietto d’ingresso costerà 9 euro (invece di 13), 15 euro per due giorni (invece di 22), omaggio fino a 14 anni (invece che fino a 12 anni) e 8 euro costerà il parcheggio (al posto di 10). Inoltre la manifestazione sarà integrata con il territorio e il suo mix di eccellenze enogastronomiche, artisitiche, musicali, architettoniche grazie a un servizio di navetta gratuito da e per la città in funzione dalle 9 alle 24 di ogni giorno di manifestazione.

Tra le novità annunciate, il “Dealer Lab” cioè un concept di “rivenditore ideale per mezzi, attrezzature e servizi destinati al turista en plein air” affidato a un gruppo di esperti, a una società leader di interior design, a fornitori di tecnologia, di contenuti (Enit, Touring), di intrattenimento (media company, ristorazione). Un laboratorio dedicato ai rivenditori che durante il salone potranno recepire nuovi stimoli relativi alla “auspicata evoluzione della rete distributiva del settore” in un’ottica di crescita qualitativa e quantitativa del loro business.

A conclusione dell’evento sono stati così riassunti i punti di forza del nuovo Salone del Camper di Parma: un salone a misura di camperista, cioè vicino ai bisogni di un’utenza allargata, una vetrina di respiro internazionale per il caravanning dove trovare eccellenze di prodotto e servizi ad hoc; un punto di riferimento per operatori, utenti, espositori capace di intercettare le esigenze di visitatori ed espositori.

Con l’occasione, il presidente Stefano Campanelli, a fine mandato dopo cinque anni, ha salutato i presenti augurando buon lavoro al presidente incaricato Luca Bianchi, sottolineando che è consapevole di lasciare in buone mani la guida di un’associazione che nel corso degli ultimi anni si è rafforzata notevolmente.

 

(report di Aboutcamp)

 

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