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(IT) A Niardo (BS) nuova area sosta

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it1 COMUNICATO STAMPA

APC/ANFIA

A Niardo (BS) nuova area sosta

Niardo (BS): una nuova e accogliente area di sosta camper ha aperto i battenti il 3 ottobre.
Per l’occasione vi proponiamo un itinerario dal Lago d’Iseo a Bergamo, al Lago Maggiore con capolinea a Germignaga, dove è presente un’altra area camper premiata nell’ambito del bando “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta” APC-ANFIA ha contribuito alla realizzazione di entrambe le aree con una somma di 10.000 euro a testa.

C’è una nuova area di sosta attrezzata pronta ad

accogliere tutti i camperisti: è stata completata e

inaugurata a Niardo, domenica 3 ottobre, dopo una

prima inaugurazione parziale avvenuta nel 2007. Niardo è

un piccolo e grazioso centro della provincia di Brescia,

uno dei 5 vincitori del Bando “I Comuni del Turismo

all’Aria Aperta 2008”, premiato lo scorso settembre 2009

per la categoria “Comuni del Nord”. APC-ANFIA ha

pertanto contribuito alla realizzazione dell’area con la

somma-premio di 10.000 euro.

Il Bando “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta”, promosso annualmente dall’Associazione Produttori Caravan e

Camper (APC)-ANFIA, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Associazione

Città del Vino e Città Termali, ha l’obiettivo di coinvolgere, incentivare e sostenere concretamente le

amministrazioni comunali nella progettazione e realizzazione di un’area di sosta camper multi-funzionale sul

proprio territorio, contribuendo alla diffusione di una cultura del turismo itinerante di qualità.

L’area di sosta di Niardo, situata in località Crist, è costituita di 16 piazzole su una superficie complessiva

di 800 mq, con 3 colonnine per il rifornimento idro-elettrico, 1 pozzetto di scarico, servizi igienici e 2 docce.

Dall’area di sosta di Niardo, strategicamente ubicata dal punto di vista turistico, si può agevolmente accedere a

diverse mete di interesse storico, artistico, culturale e naturalistico: la casa natale del Beato Innocenzo, il

Centro Camuno di Studi Preistorici, la Chiesa di San Giorgio, il rifugio Sambuco in Val Camonica, il

Parco Archeologico del Santuario di Minerva a Breno. A rendere gradevole e funzionale questa struttura

ricettiva un‘ampia area verde, spazi destinati al picnic, ai giochi per i bambini e un campo da beach volley.

Niardo è anche un ottimo punto di partenza per visitare il Lago d’Iseo.
Il magnifico specchio d’acqua, abitato già in epoca preistorica come

confermato dal ritrovamento di resti di palafitte, fu in seguito popolato

da Etruschi e Celti. Sulla sponda bresciana, meritano una visita

Paratico e Iseo (il centro turistico di maggiore importanza del lago), con

le frazioni di Clusane (dove la “tinca al forno” è la specialità culinaria

locale più rinomata), Covelo (dove si trova il “Bus del Quai”, complesso

di grotte e palestra di roccia per l’arrampicata sportiva), e infine di

Pilzone, dove un caratteristico fico cresce sopra il campanile della

chiesa. Successivamente si incontra Sulzano, un pittoresco borgo di

pescatori, e Sale Marasino, dove sorge la parrocchiale della Pieve di

San Zenone. Altro edificio degno di nota è il cinquecentesco Palazzo

Giugni, con affreschi della scuola del Romanino. Sulla sponda bergamasca, da Sarnico a Predore, esistono

tratti di spiaggia, poi iniziano rupi a strapiombo e speroni di roccia, come i spettacolari “orridi” o “bögn” di Castro

e di Zorzino). Merita una menzione anche il Monte Isola, che sorge al centro del lago e culmina a 600 m. s.l.m.

con il Santuario della Madonna della Ceriola.

 

Lasciando il Lago d’Iseo, si può poi far tappa a Bergamo, città notoriamente divisa in due parti ben distinte, la Città Alta – il centro storico cinto da mura – e la Città Bassa, la parte moderna. Bergamo Alta è una città medioevale, una delle sole quattro rimaste in Italia – insieme a Ferrara, Lucca e Grosseto – in cui il centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura. La parte più nota di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la
fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta il Campanone). Sul lato sud di Piazza Vecchia trovano posto il Duomo, la Cappella Colleoni, con i monumenti funebri al condottiero Bartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il Battistero e la Basilica di Santa Maria
Maggiore, con stupendi portali laterali a nord e a sud.
Quest’ultima chiesa meriterebbe una visita approfondita anche solo per ammirare i finissimi intarsi raffiguranti scene bibliche, i cui disegni sono attribuiti a Lorenzo Lotto. La chiesa, inoltre, ospita la tomba del musicista Gaetano Donizetti.
E per finire il tour lombardo ai piedi delle Alpi, non c’è niente di meglio di una visita lungo l’affascinante e meno nota sponda lombarda del Lago Maggiore, ricca di punti panoramici mozzafiato. Luoghi d’interesse sono i sentieri escursionistici di montagna percorribili nelle vicinanze, il santuario di Santa Caterina del Sasso, gli impianti sciistici del Passo della Forcora e la cabinovia di risalita sul Monte Sasso del Ferro non lontano da Laveno.
Meta finale, consigliata a tutti i camperisti, è l’area di sosta camper di Germignaga (VA), anch’essa vincitrice del bando “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta”, categoria “Comuni del Nord”, nell’edizione 2007.
L’area, composta da 12 piazzole di sosta distribuite su una superficie di 10.000 mq, è dotata di servizi igienici, 10 docce, illuminazione pubblica, sistemi anti-incendio con colonnine idranti, area picnic e barbecue, area verde e area giochi.
Germignaga, definita da Roberto Stangalini, autore del libro “Germignaga, mio caro paese…”, «una cittadina, all’apparenza piccola, ma tanto sfaccettata» dove «come in un diamante ogni faccia ha la propria bellezza, la propria luce», ha origini romane e deve molto probabilmente il suo nome a Germanico, figlio dell’imperatore Tiberio, chiamato così proprio per aver sconfitto i Germani.
Nel borgo meritano una visita l’antica chiesa parrocchiale, in stile barocco, risalente al 1698, l’attuale chiesa parrocchiale, datata 1835 e sorta sulle fondamenta di un’antica cappella dedicata a San Rocco, eretta nel 1490 al tempo della peste. All’interno della chiesa più moderna trova posto uno straordinario organo, capolavoro del luinese Francesco Carnisi e risalente al 1852. Nella zona del lungolago sorgono diverse ville
signorili, risalenti all’inizio del ‘900, quando il turismo era di élite: in tutte quante si possono rintracciare elementi dello stile floreale.

 

 

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