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La recente performance di Eberspächer e le prospettive future: esercizio finanziario 2019-2020

Nell’ultimo anno, il Gruppo Eberspächer è riuscito ad aumentare i ricavi consolidati di poco meno dell’8%, portandoli a 4,966 miliardi di euro. “Possiamo essere soddisfatti della nostra performance dello scorso anno” – dice Martin Peters, Managing Partner del Gruppo Eberspächer, riassumendo i risultati complessivi – “Siamo riusciti a garantirci ordini importanti da clienti chiave e contemporaneamente abbiamo ampliato con successo la nostra rete di produzione globale”. L’utile netto consolidato di Gruppo, pari a 58 milioni di euro (nell’anno precedente era stato di 53 milioni di euro) conferma gli sviluppi positivi. L’anno scorso la società ha investito principalmente nell’ampliamento della propria capacità produttiva, particolarmente in Cina, India e Messico, registrando il più alto livello di sempre delle spese in conto capitale (149 milioni di euro). “Abbiamo investito in capacità produttiva all’estero, perché tutte le nostre aree di business stanno vivendo una crescita a livello globale, grazie a prodotti progettati per la mobilità pulita del futuro”, sintetizza Peters. La crescente globalizzazione del Gruppo si riflette nella proporzione del business estero, che si attesta a quasi l’80% dei ricavi. Nel 2019 il numero di dipendenti è leggermente aumentato, portandosi a 9.928 unità (+0,7%) dei quali 5.422 impiegati all’estero. Ricerca e sviluppo rimangono una voce importante, con una spesa totale di 160 milioni di euro. “I prodotti innovativi costituiscono la base per il nostro successo futuro. La priorità è sviluppare le nostre Business Unit tradizionali, per mantenerle competitive e pronte per il futuro, ma in parallelo stiamo lavorando a nuove aree di business “, chiarisce ancora Peters, parlando della strategia di innovazione del Gruppo.

La pandemia del Coronavirus costringe le aziende a nuove sfide
“Dubito che nel 2020 sarà possibile sfruttare completamente gli investimenti in capacità produttiva effettuati nel 2019”, dice Peters, commentando con prudenza la situazione attuale. Anche Eberspächer si è trovata ad affrontare dall’inizio dell’anno gli effetti del coronavirus: come azienda famigliare, ha dato la priorità alla sicurezza dei suoi dipendenti introducendo nell’organizzazione diverse misure a livello globale, dall’uso di mascherine protettive all’attuazione di norme igieniche, fino al distanziamento sociale. Sono state introdotte pareti divisorie nelle aree in cui la distanza minima richiesta tra le postazioni di lavoro in produzione non può essere mantenuta, e dalla metà di marzo buona parte degli impiegati lavorano da casa. “Le azioni rapide e responsabili che abbiamo intrapreso per proteggere i nostri dipendenti hanno avuto successo, finora a livello globale abbiamo avuto solo pochi isolati casi di contagio” dice Martin Peters. Il quale, tuttavia, ritiene che le conseguenze economiche della pandemia saranno importanti: “Non possiamo ancora delineare esattamente le conseguenze economiche per il 2020, ma possiamo supporre che ci sarà un calo significativo delle entrate”. Come tutti i grandi fornitori di primo impianto, Eberspächer è stata colpita dall’arresto globale della produzione e dal riavvio molto lento di tutta l’industria automotive. Il mercato Europeo e quello Americano sono stati colpiti duramente già a marzo, per poi bloccarsi completamente in aprile. Gli stabilimenti produttivi tedeschi si sono fermati all’inizio di aprile, e forme di ammortizzatori sociali simili alla nostra Cassa Integrazione sono state introdotte in quasi tutti i Paesi a livello globale. “I siti di produzione tedeschi in particolare sono sottoposti a una pressione ancora maggiore rispetto ad altri Paesi. In una situazione come questa, la salvaguardia dell’intero Gruppo ci impone di agire in modo più rapido di quanto sarebbe stato necessario in normali condizioni di mercato”, sintetizza Peters. Ciò significa che, per esempio, dall’inizio del 2022 lo storico impianto di produzione di riscaldatori a combustibile di Esslingen, in Germania, con circa 300 dipendenti, verrà gradualmente dismesso.

I progressi nell’anno finanziario 2020 dipenderanno dagli ulteriori sviluppi specifici nei diversi Paese e dalla generale ripresa del ciclo economico. I mercati cinesi stanno mostrando segnali iniziali positivi ma, come l’intera industria dell’automotive, Eberspächer prevede un ritorno a ricavi e utili a livello pre-crisi solo nel medio termine.

Analisi dei risultati 2019 per Divisione

I sistemi di scarico continuano a crescere, trainati dalla crescente richiesta di mobilità pulita.
Ancora una volta, nel 2019, la più grande delle divisioni, la Exhaust Technology Division, ha visto un aumento significativo delle entrate raggiungendo 4.395 milioni di euro (+8,1%). Questa crescita è dovuta all’aumento dei volumi di vendita nei mercati cinesi, sia nel settore dei veicoli passeggeri che in quello dei veicoli commerciali, nonché al forte aumento degli ordinativi registrati dagli impianti produttivi in Portogallo e Romania, focalizzati sulla produzione di impianti per autovetture. “Stiamo continuando a lavorare su diversi tipi di tecnologie per la riduzione delle emissioni, anche sui mercati asiatici”, spiega Peters. La Divisione ha sviluppato complessi sistemi di trattamento dei gas di scarico, per rispondere agli standard di emissione China National 6 e Bharat IV che entreranno in vigore nel 2020, e li ha industrializzati in collaborazione con partner locali in due nuovi stabilimenti. La Divisione sta sviluppando anche componenti innovativi per l’imminente standard Euro 7, per promuovere ulteriormente la mobilità pulita in Europa. Questi componenti ridurranno le emissioni nella partenza a freddo preriscaldando il catalizzatore. La globalizzazione di questa Divisione, che continua ad essere in crescita e negli ultimi cinque anni è riuscita a raddoppiare il proprio portafoglio clienti, non dà segni di stanchezza grazie anche alla costruzione di un impianto di Exhaust Technology in Messico, a Saltillo, dove la produzione per il mercato locale e per il mercato nordamericano inizierà alla fine dell’estate 2020. Nelle previsioni a lungo termine, il sito dovrebbe impiegare fino a 500 dipendenti.

Risultati stabili per i sistemi di gestione termica dedicati a tutti i tipi di propulsione
La Divisione Climate Control Systems ha realizzato nel 2019 ricavi per 506 milioni di euro, leggermente superiori rispetto all’anno precedente, grazie anche all’aumento dei ricavi dai riscaldatori elettrici dedicati alle autovetture con propulsione ibrida ed elettrica. Tuttavia, a causa della volatilità della domanda, il risultato è inferiore alle aspettative. Le flessioni si sono registrate nel settore dei riscaldatori a combustibile, sia per quanto riguarda le autovetture che per i veicoli commerciali. Si è, invece, verificato un leggero aumento delle entrate dai sistemi di condizionamento per bus, in particolare grazie a nuovi progetti nel settore degli autobus cittadini sui mercati americano e francese. La Divisione prevede una crescita significativa nei prossimi anni grazie alla crescente domanda di prodotti di riscaldamento e raffreddamento legati alla mobilità elettrica in espansione.

L’elettronica automotive registra una crescita continua
Il settore dell’elettronica automotive è stato in grado di realizzare il salto in avanti atteso e pianificato nell’anno precedente. La Automotive Controls Division ha, infatti, registrato ricavi per 65 milioni di euro (anno precedente: 54 milioni di euro). La crescita è dovuta in parte all’avvio della produzione di moduli per l’accumulo di energia e di unità di controllo per candelette, per due produttori automobilistici. Nel 2019 ha preso il via anche la produzione di apparecchiature elettroniche per riscaldatori di veicoli elettrici nello stabilimento di Tianjin in Cina. il potenziale futuro della Divisione è rappresentato dai prodotti dedicati alle funzioni di sicurezza per i veicoli a guida autonoma: l’anno scorso, un interruttore di sicurezza appositamente sviluppato per l’impianto elettrico del veicolo è stato il primo componente di questo tipo ad essere prodotto in serie.

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